Figli in rete

Ogni tanto gioco al computer con mio figlio che ha tre anni. La rete internet ha una miriade di siti dedicati ai più piccoli con contenuti pensati per stimolare e assecondare la curiosità dei bimbi: vedere il mio divertirsi a spostare il mouse e accendere in sequenza la miccia di 5 fuochi d'artifico contando ad alta voce i numeri da 1 a 5 mentre i razzi esplodevano sullo schermo tra mille scintille colorate, era uno spasso. Seduto sulle mie gambe, gioca, impara, cresce e ogni tanto fa click con il mouse.

Come ho detto mio figlio ha tre anni e anche se sa accendere il computer e lo schermo, si ferma davanti alla richiesta della password di accesso. Sicuramente tra un anno o due non sarà così. La sorella di dodici anni scarica la musica sul suo ipod, “chatta” con le sue amiche e naviga su internet. Non riesco più a tenerla sulle gambe, anzi non riesco proprio più a tenerla in generale. E allora penso a tutto ciò che c'è sulla rete a pochi click di distanza dal sito del suo cantante preferito. E ho paura…

{mosimage}Internet è uno spazio dalle enormi potenzialità per l’educazione, la crescita e il divertimento dei bambini. E’ però innegabile che Internet abbia trasformato le dinamiche dell’industria pornografica e sia divenuto il principale mezzo di scambio della pornografia infantile.

La rete telematica ha reso possibile una nuova dimensione organizzata del fenomeno a livello mondiale.

Si tratta perciò di trovare delle forme di regolamentazione che tutelino i più deboli senza intaccare il diritto della libertà di espressione.

Oggi su internet oltre 60 milioni di navigatori sono bambini e in Italia quasi il 70% dei ragazzi tra 5 e 13 anni possiede un pc  e quasi il 50% è collegato ad Internet.

Solo in italia si contano oltre 250 mila siti pornografici e in tutto il mondo i siti pedo-pornografici sono oltre 100 mila.

Secondo uno studio di poco tempo fa condotto negli Usa, tra i bambini che “navigano” uno su quattro ha almeno una volta visitato un sito pornografico ed uno su cinque ha ricevuto proposte sessuali.

Oltre il 70% delle proposte sessuali sono avvenute nelle “chat-room” ed il 25% dei bambini interpellati ha detto di aver ricevuto almeno una volta immagini a sfondo sessuale da parte dei molestatori. Le immagini pedo-pornografiche che circolano nel web sarebbero oltre 20 milioni, per un coinvolgimento totale di tre milioni e mezzo di bambini, per un’età che va dai 10 giorni ai 12 anni.

Ma allora che fare per proteggere i nostri figli quando sono collegati ad internet?

La soluzione più efficace è l'educazione all'uso.

E’ la soluzione più impegnativa, ma senz’altro anche la più efficace.

Incoraggiare i bambini e le bambine alla navigazione sicura. Spiegare loro la cautela nella comunicazione ad altri dei loro dati personali, accompagnarli nella navigazione e incoraggiarli a navigare con amici e fratelli più grandi, prepararli all’evenienza dell’incontro di cose sgradevoli e dannose sulla rete e chiedere loro di parlarne con voi o con altri amici e fratelli, dire loro che le chat room possono essere divertentissime ma che occorre essere protagonisti e responsabili e non subire passivamente situazioni di disagio o fastidio. Quando navigano, i protagonisti sono loro!

Aggiungiamo anche 5 semplici regole da condividere con i nostri bambini:

1. Essere prudenti online: la protezione online dipende in gran parte dal comportamento dell'utente e dai siti Web visitati. Attenersi sempre alle regole relative all'utilizzo di Internet in qualunque luogo, dall'abitazione, alla scuola o alla biblioteca.

2. Rispettare gli altri: è necessario trattare gli altri utenti online nel modo in cui si desidera essere trattati. Non inviare mai messaggi di posta elettronica poco educati o sgradevoli. È infatti possibile che qualunque messaggio scritto o inviato online venga inviato ad altri utenti – persino i genitori o la scuola! Si consiglia quindi di non inviare messaggi di cui ci si possa vergognare.

3. Non diffondere mai informazioni personali, (nemmeno se nel gruppo di chat sono presenti amici della vita reale) tali informazioni sono infatti visibili a tutti gli utenti del gruppo di chat. Si consiglia di non utilizzare in linea i nomi reali e di non fornire informazioni quali il nome della scuola, la via o il parco preferito: queste informazioni infatti possono consentire ad altri utenti di individuare la vostra abitazione.

4. Non accettare mai appuntamenti con amici "Internet", poiché non si ha alcuna certezza dell'identità effettiva dei contatti online. Anche se può risultare divertente conversare con utenti sconosciuti, è necessario ricordare che tali utenti resteranno degli estranei, poiché in realtà non si sa nulla di loro. Non è quindi consigliabile incontrare di persona utenti conosciuti online.

5. Spegnere il computer se ci si sente a disagio. Se un utente con cui si sta conversando online o delle immagini in linea suscitano disagio o paura, chiudere il browser e spegnere il computer. Se non si fornisce alcuna informazione personale, gli altri utenti non costituiscono una minaccia ed è quindi possibile semplicemente ignorarli (o bloccarli) in futuro. Nel caso in cui ci si senta spaventati o minacciati da utenti online, comunicare il proprio disagio a genitori o insegnanti.

Non voglio apparire pessimista, ma resta il fatto che non esiste un metodo infallibile per proteggere i bambini e i ragazzi su Internet – proprio come non è possibile proteggerli totalmente nella vita reale. Per limitare il rischio di visualizzazione di materiale pericoloso o non adatto da parte dei bambini o dei ragazzi, le famiglie possono prendere alcune precauzioni. Molte società stanno inoltre sviluppando prodotti che consentono di rendere l'esplorazione di Internet più sicura e adatta a bambini e ragazzi.

Dal momento che ogni famiglia è diversa dalle altre, non esiste un'unica soluzione software o un'unica tecnologia in grado di rispondere a tutte le esigenze. In alcune famiglie è sufficiente un codice di comportamento, altre utilizzano un software per l'applicazione di filtri installato nei computer o un software che tiene traccia delle attività in linea di bambini e ragazzi.

Se si utilizza Microsoft Internet Explorer come browser, si consiglia di utilizzare le opzioni filtro per impedire la visualizzazione di materiale in Internet che non si considera adatto a bambini e ragazzi.

Anche nel nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows Vista, sono state introdotte nuove funzioni per il cosiddetto “parental control” (controllo dei genitori) che consentono sia di filtrare che verificare le attività dei nostri bambini sulla rete.

Ma in definitiva tra Internet e il mondo reale le differenze sono poche. È necessario quindi informare bambini e ragazzi in merito ai pericoli potenziali di Internet, così come si consiglia loro di non parlare con estranei per strada o in un parco.

Il modo migliore per aiutare i propri figli ad evitare pericolose trappole presenti in Internet consiste nel mantenersi informati su Internet. Bambini e ragazzi rispetteranno infatti dei consigli competenti, ma rifiuteranno divieti infondati imposti da chi non conosce l'argomento.

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