Outdoor: Bagni Valmasino

26 e 27 maggio 2007: due giorni che non dimenticherò.

Non solo perché trascorsi in un bel posto in Val Tellina, ma per le esperienze vissute con tutti i colleghi del master che sto frequentando.

Abbiamo raggiunto il posto venerdì sera partendo da Milano subito dopo le lezioni: due ore di macchina.

Partiti dal caos della tangenziale e arrivati nella quiete di un bosco della Val Masino. 

"Una natura tranquilla e incontaminata sono la stupenda cornice dei Bagni di Masino. Attrattiva principale della valle{mosimage} dei Bagni sono le terme e l’albergo che sorge a 1172 metri circondato da verdi boschi e rupi a picco.
La fama della fonte termale era già consolidata nel XV secolo, ma solo verso il 1600 si pensò di creare un primo rudimentale ricovero per chi voleva salire a beneficiare dell’acqua prodigiosa.
Oggi la situazione è molto cambiata e al posto di una misera capanna sorge un imponente antico albergo, l’Hotel Bagni, da poco ristrutturato. La maggior parte dell’acqua termale è usata per i bagni terapeutici, ma esiste anche una piccola fontanella dalla quale si può bere o attingere.
L’acqua termale sgorga dalle Alpi ad una temperatura di 38°C ed ha una mineralizzazione di circa 500 mg/l. La composizione chimica è costituita in prevalenza di solfati di sodio, di calcio e silice, che formano circa il 70% delle sostanze minerali totali. L’analisi chimica ha accertato la presenza di una discreta radioattività che rende l’acqua di Bagni Masino medio minerale-solfato-alcalina.
E’ particolarmente indicata nelle cure delle malattie dell’apparato digerente, dell’apparato genitale femminile, delle vie aeree superiori e delle dermopatie."

In questo contesto, assistiti da un'instancabile e sempre presente Dania Perego (la coordinatrice del master ICT del MIP) ci siamo lasciati guidare da Elena Torricelli (grazie ancora, Elena) in usa serie di "esperienze fisiche, cognitive, emozionali e relazionali: … è stato un percorso di autosviluppo personale e professionale che attraverso espereinze reali e concrete, in un contesto non abituale e stimolante, ci ha consentito piena espressione delle nsotre modalità distintive in un clima di vicinanza e apertura."

Il clima (quello metereologico) non è stato troppo clemente: 2 giorni di pioggia che non ci hanno però impedito di svolgere le varie attività.

Un augurio di pronta guarigione a Stefano che è stato costretto ad abbandonare quasi subito l'avventura per un malaugurato "mal di schiena" e un nuovo abbraccio fortissimo agli amici del mio gruppo: Elena, Luca, Luchita, Maurizio, Paolo, Salvatore 

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