Il ruolo strategico dell’ICT nelle PMI

Recentemente setiamo dire che le PMI hanno in mano un'ulteriore leva strategica: quella dell'Information and Communication Technology.

Bello, ma come funziona una leva?

Prima di entrare nel merito della leva ICT mi piacerebbe soffermarmi sulla leva che, ritornando ai tempi del liceo, molti di noi hanno conosciuto affrontando gli studi della fisica.

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Già Archimede diceva: "Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo."

E allora troviamo il punto di appoggio giusto.

Ma prima un pò di ripasso (da wikipedia).

Condizione di equilibrio 

La condizione di equilibrio nella leva è la consueta condizione di equilibrio alla rotazione: la somma dei momenti delle forze ad essa applicate deve essere uguale a zero; poiché nella leva l'asse di rotazione è fisso e sono applicate solo due forze, è sufficiente uguagliare i moduli dei momenti:

 ,

dove:

  •  , è la forza applicata all'estremità del braccio b1 (che farebbe ruotare la leva in un dato verso);
  •  è la forza applicata all'estremità del braccio b2 (che farebbe invece ruotare la leva nel verso opposto).

Segue  , ovvero il braccio e la forza su di esso applicata sono inversamente proporzionali.

Vantaggio meccanico

Dalla condizione di equilibrio segue che imprimendo all'estremità del braccio lungo della leva un movimento con una determinata forza, l'estremità del suo braccio corto si muoverà con una forza moltiplicata di un fattore b1/b2, anche se percorrerà un cammino ridotto dello stesso fattore, e viceversa se l'azione viene invece compiuta sul braccio corto. Il rapporto tra le dimensioni dei bracci determina quindi il rapporto tra forza resistiva e forza da applicare.

Classificazione delle leve

In base al rapporto tra forza resistiva e forza applicata (o potenza) le leve si distinguono in:

  • vantaggiose: se la forza applicata richiesta è minore della forza resistiva, ovvero se il braccio-resistenza è più corto del braccio-potenza (bp / br > 1);
  • svantaggiose: se la forza applicata richiesta è maggiore della forza resistiva, ovvero se il braccio-resistenza è più lungo del braccio-potenza (bp / br < 1);
  • indifferenti: se la forza applicata richiesta è uguale alla forza resistiva, ovvero se il braccio-resistenza è uguale al braccio-potenza (bp / br = 1);

In base alla posizione reciproca del fulcro e delle forze le leve si distinguono in:

  • leve di primo genere: il fulcro si trova tra le due forze; possono essere vantaggiose, svantaggiose o indifferenti;
  • leve di secondo genere: la forza resistiva si trova tra fulcro e forza applicata (o potenza); sono sempre vantaggiose;
  • leve di terzo genere: la forza applicata (potenza) si trova tra fulcro e forza resistiva; sono sempre svantaggiose.
 

Torniamo alla leva strategica dell'ICT e assumiamo (per esemplificare meglio) che sia una leva di primo genere.
La connotazione positiva che si dà alla frase "ICT come leva startegica per l'impresa" ci fa ritenere che debba trattarsi di una leva vantaggiosa. Ma nell'impresa chi è il braccio-resistenza e chi manovra il braccio-potenza?
 
Fine della prima puntata. 

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