Al via due implementazioni di IBM Tivoli Monitoring

In questi giorni partono, per due clienti distinti, altrettanti progetti che prevedono l’implementazione di una soluzione di monitoraggio basata su IBM Tivoli Monitoring.

Per entrambi il prodotto utilizzato è IBM Tivoli Monitoring Express (la versione express prevede sostanzialmente 2 limiti: va installata su un single server e può gestire al massimo 100 server) nella versione 6.1.

I media di installazione disponibili per i business partner o per i clienti con un contratto passport attivo forniscono la versione 6.1 con fix pack 1 incluso e risalgono a luglio 2006.  Uno sforzo di IBM per fornire dei media più aggiornati sarebbe apprezzabile soprattutto perché siamo già al fix pack 6 e perché installare un fix pack non è proprio user-friendly (per usare un eufemismo). La versione Express si vanta di poter essere installata con un paio di click e in mezz’ora di tempo (tempo necessario a creare database e a popoplare i depots degli agenti): verissimo; peccato che poi per installare un fix pack ci voglia una giornata: leggere il file di istruzioni per credere.

Un altro problema introdotto dall’utilizzo di un media di installazione troppo datato lo si incontra installando il sw su Windows 2003. Terminata l’installazione (circa 40 minuti) va attivata la licenza che trasforma la versione try&buy in una versine regolare. Sorpresa: la licenza non viene riconosciuta e tantomeno attivata. Ricerca sul supporto di IBM e si scopre che a partire dal giugno 2007 la licenza non può essere installata su Windows2003. Come risolvere? Semplice: si disinstalla tutto, si mette l’orologio di sistema prima del giugno 2007, si reinstalla tutto, si rimette a posto l’orologio di sistema (occhio alla eventuule scadenza di password amministrative!): un’ora e mezzo buttata (per la gioia del cliente che è lì con te e sta guardando nell’ottica di un poco redditizio training on the job).

Chi ben comincia è a metà dell’opera, dice il proverbio. IBM con la famiglia Express ha iniziato molto bene, ma …

Molte cose in IBM partono bene, ma poi sembrano essere lasciate un pò troppo a se stesse: magari potrebbere rivedere i propri processi di job rotation affinché questi non impattino così negativamente sui servizi erogati.

Finché a ruotare sono le persone… il problema è quando iniziano a ruotare quelle dei clienti o dei partner.  😆

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