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Dump installazione client TSM e DPM su server Suse SLES 9.3
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Scritto da Filippo Del Prete   
sabato 29 settembre 2007

 

Image Per un cliente del fabrianese ho recentemente curato l'installazione e la configurazione di un client Tivoli Storage Manager e del Tivoli Data Protection for Mail su un server con OS Suse SLES 9.3

I pacchetti del TSM installati erano versione 5.4.1-2

 Image L'installazione è stata eseguita remotamente con una connessione ssh al server.

Ho appoggiato i pacchetti su un server http e li ho scaricati dal server SUSE con un comando wget creando alcune directory di servizio sotto /root

Tutti i pacchetti erano in formato RPM tranne il DPM il cui installer era in formato eseguibile.

Installazione delle api 5.4.1-2 con il comando rpm -Uvh

Installazione del client BA versione 5.4.1-2 con il comando rpm -Uvh

Installazione dei file dei messagi in italiano versione 5.4.1-2 con il comando rpm -Uvh

Dopo aver creato il file di ocnfigurazione /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.sys lanciando il comando dsmc per testare la corretta installazione veniva fuori il seguente errore.  

 

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Londra: iExtensions CRM Technical Boot Camp 2007
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Scritto da Filippo Del Prete   
martedì 18 settembre 2007

Dal 11 al 14 settembre sono stato a Londra, meglio dire Windsor, per una 3 giorni sul CRM iExtensions delle iEnterprises Inc., di cui Fastnet è il partner italiano.

ImageE' stata presentata la versione 6.5 che contribuisce a rendere iExtesnions una soluzione di CRM altamente personalizzabile e sempre più integrata con il mondo IBM Lotus. 

Tra le novità più rilevanti segnalo il modulo Automation che consente una gestione molto sofisticata degli automatismi che una soluzione di crm richiede solitamente di implementare. 

Ad esempio: con il modulo Visite si gestiscono le visite relative a trattative presso i clienti. In tal caso è possibile attivare un automatismo che popoli automaticamente l'agenda personale con i dettagli della visita pianificata. 

Ulterirormente migliorata anche la possibilità di stampare in pdf  qualunque dato potendo personalizzare totalamente il formato di stampa.

A tenere il corso è stato il simpatico e competente Paul Sugg della iEnterprises Europe.

Nel corso ho installato la nuova versione e con i colleghi di altre countries europee abbiamo potuto sperimentare le nuove features con laboratori ad hoc.

La prima sera tutti insieme per una visita al centro di Londra sul London Eye e cena nell'ottimo ristorante del palazzo del Council. La sera successiva visita a Widsor con un collega belga e cena sulla riva dell'Eaton.

Areoporti come al solito snervanti per le severe (speriamo utili) norme di sicurezza. 

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Il ruolo strategico dell'ICT nelle PMI
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Scritto da Filippo Del Prete   
lunedì 23 luglio 2007

Recentemente setiamo dire che le PMI hanno in mano un'ulteriore leva strategica: quella dell'Information and Communication Technology.

Bello, ma come funziona una leva?

Prima di entrare nel merito della leva ICT mi piacerebbe soffermarmi sulla leva che, ritornando ai tempi del liceo, molti di noi hanno conosciuto affrontando gli studi della fisica.

Image 

Già Archimede diceva: "Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo."

E allora troviamo il punto di appoggio giusto.

Ma prima un pò di ripasso (da wikipedia).

Condizione di equilibrio 

La condizione di equilibrio nella leva è la consueta condizione di equilibrio alla rotazione: la somma dei momenti delle forze ad essa applicate deve essere uguale a zero; poiché nella leva l'asse di rotazione è fisso e sono applicate solo due forze, è sufficiente uguagliare i moduli dei momenti:

 ,

dove:

  •  , è la forza applicata all'estremità del braccio b1 (che farebbe ruotare la leva in un dato verso);
  •  è la forza applicata all'estremità del braccio b2 (che farebbe invece ruotare la leva nel verso opposto).

Segue  , ovvero il braccio e la forza su di esso applicata sono inversamente proporzionali.

Vantaggio meccanico

Dalla condizione di equilibrio segue che imprimendo all'estremità del braccio lungo della leva un movimento con una determinata forza, l'estremità del suo braccio corto si muoverà con una forza moltiplicata di un fattore b1/b2, anche se percorrerà un cammino ridotto dello stesso fattore, e viceversa se l'azione viene invece compiuta sul braccio corto. Il rapporto tra le dimensioni dei bracci determina quindi il rapporto tra forza resistiva e forza da applicare.

Classificazione delle leve

In base al rapporto tra forza resistiva e forza applicata (o potenza) le leve si distinguono in:

  • vantaggiose: se la forza applicata richiesta è minore della forza resistiva, ovvero se il braccio-resistenza è più corto del braccio-potenza (bp / br > 1);
  • svantaggiose: se la forza applicata richiesta è maggiore della forza resistiva, ovvero se il braccio-resistenza è più lungo del braccio-potenza (bp / br < 1);
  • indifferenti: se la forza applicata richiesta è uguale alla forza resistiva, ovvero se il braccio-resistenza è uguale al braccio-potenza (bp / br = 1);

In base alla posizione reciproca del fulcro e delle forze le leve si distinguono in:

  • leve di primo genere: il fulcro si trova tra le due forze; possono essere vantaggiose, svantaggiose o indifferenti;
  • leve di secondo genere: la forza resistiva si trova tra fulcro e forza applicata (o potenza); sono sempre vantaggiose;
  • leve di terzo genere: la forza applicata (potenza) si trova tra fulcro e forza resistiva; sono sempre svantaggiose.

 

Torniamo alla leva strategica dell'ICT e assumiamo (per esemplificare meglio) che sia una leva di primo genere.
La connotazione positiva che si dà alla frase "ICT come leva startegica per l'impresa" ci fa ritenere che debba trattarsi di una leva vantaggiosa. Ma nell'impresa chi è il braccio-resistenza e chi manovra il braccio-potenza?
 
Fine della prima puntata. 

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