In questa vita

Filippo Maria Del Prete nasce in Osimo il 16 giugno 1966 da Franco Del Prete e Verdiana Baleani (ringrazio di cuore).

L’anno successivo arriva Maria Alessia (5 ottobre 1967) e meno di un anno dopo si completa la famiglia con Maria Simona (29 settembre 1968).

Nel 1990 si laurea a Pisa in scienze dell’informazione. A Pisa lavora dal 1988 al 1991 sotto la guida del prof. Raffaele Tripiccione al progetto APE100, un calcolatore massicciamente parallelo in tecnologia CMOS. Nell’ambito di questo progetto si occupa dello sviluppo del moltiplicatore floating point progettandolo a transistor level e simulandone i vari blocchi funzionali con programmi in linguaggio C. Il progetto è dell’Instituto Nazionale di Fisica Nucleare e i gruppi di lavoro sono concentrati a Pisa e a Roma sotto la guida del prof. Nicola Cabibbo presidente dell’INFN e dell’ENEA.

Sempre nel 1991 entra in Ingegneria dei Sistemi di Controllo e Robotica (ISCR Spa), società che lavora su progetti di automazione in ambito militare e civile. Qui la vita è dura: di 34 persone, 33 sono ingegneri elettronici e lui è l’unico informatico. Lavora per alcuni progetti con il linguaggio RTL poi in 4th Dimension e in assembler Motorola DSP 56000 sviluppa l’Attrezzo Insegnante Russo un software su Macintosh pensato per l’apprendimento della lingua russa, commissionato dalla Salvagnini Spa di Vicenza,azienda leader mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione della lamiera che in quel periodo stava aprendo stabilimenti produttivi in Russia e aveva la necessità di insegnare il russo ai propri tecnici. In quel periodo lavora a stretto contatto (nel senso che,per farlo lavorare indisturbato, lo “costringeva” a lavorare da solo nella sua villa di Lonigo) con l’ing. Guido Salvagnini il geniale fondatore dell’omonima azienda (oggi leader mondiale con 200 milioni di fatturato e 1000 dipendenti).

Nel 1992 lascia Pisa e torna nelle Marche dove inizia a collaborare con la Sisteda Spa (oggi gruppo TeamSystem). Qui, nella società Sisteda Ufficio legata al mondo Apple, partecipa allo sviluppo di alcuni software su Macintosh (gestione centri trasfusionali per Abbott e software pacchettizzati per aziende del settore fashion). E’ qui che per la prima volta incontra Roberta Bordini, responsabile dell’amministrazione e (10 anni dopo!) sua futura compagna e mamma di Federica e Giulio. Robi sei la più grande!

Poi, sempre in Sisteda, seleziona il pacchetto di sviluppo PowerBuilder (allora della PowerSoft, oggi Sybase) per dare inizio allo sviluppo del pacchetto Xenia con una GUI Windows based. Agli inizi del 1994 con Cesare Spada inizia a parlare di internet e grazie ad alcune amicizie con alcuni ricercatori dell’università di Ancona riesce a guadagnare l’accesso alla rete tramite un modem del dipartimento di fisica.
Qui con collegamenti a 9600 baud e con le prime sessioni telnet e ftp arriva la voglia di cambiare e di iniziare l’avventura Internet. Con Spada coinvolgono altre 13 persone (tutte Sisteda o ex Sisteda) e con 15 milioni di lire a testa fondano la Fastnet Srl con un capitale sociale di 225 Milioni di lire.
E’ il primo internet provider delle Marche e uno dei primi in Italia.
A novembre del 1994 esce dalla Sisteda e in attesa di costituire la Fastnet (marzo 1995) inizia a lavorare per la futura società. Dopo pochi mesi lo segue Maurizio Menghini, futura mente e cuore dei serivzi di networking, che insieme a Spada costituiscono la parte operativa della Fastnet dei primi anni. Ottiene la certificazione Cisco e segue con Menghini la parte tecnologica dei servizi Internet che con una linea dedicata a 19.200 bit (collegava la sede di Torrette di Ancona con un altro ISP di Bologna) offriva le prime connessioni ad Internet nelle Marche. (Allora con un modem a 9600 l’abbonamento veniva venduto a 1.200.000 lire!!). In quegli anni inizia ad occuparsi di HTML e sviluppa i primi kit di connessione ad Internet basati sul popolarissimo (a quei tempi) Netscape e sull’emergente Internet Explorer di Microsoft. Con Menghini sviluppa AUTCEN, una soluzione di autenticazione e billing per ISP basata su tacacs, php e una delle prime release di MySql, il popolare db server OpenSource. La soluzione viene anche adottata dal consorzio di ISP Italia.com di cui la Fastnet nel 1997 è un socio fondatore. Nel 1996 ottiene a Roma assieme a Maurizio Menghini la certificazione CISCO. Nel 1997 frequenta a Roma e a Milano corsi sulla piattaforma Lotus Notes e diventa Lotus Notes Certified Professional e grazie a questa certificazione e alle prime vendite di server IBM la Fastnet diventa IBM Business Partner (grazie anche al mitico Gianni Carlini). Nel 1998 dopo un corso di 5 giorni presso il centro di formazione IBM di Novedrate (bellissimo) diventa IBM Certified Professional sulla piattaforma di e-commerce di IBM.

Nel 1999 diventa Presidente della Fastnet da cui nel frattempo era fuoriuscito Spada ed era ritornato Campagnoli, uno dei soci fondatori che però dopo pochi anni aveva ceduto le quote per intraprendere una esperienza commerciale in una primaria azienda locale del settore dell’editoria. Il rientro di Campagnoli, osteggiato dagli altri due soci operativi, fu invece fortemente voluto da lui per cercare sia di rafforzare il settore commerciale che per “smorzare gli eccessi autonomistici” dell’altro socio: Aleardo Campagnoli diventa rapidamente l’anima commerciale e amministrativa della Fastnet. Sempre nel 1999 frequenta a Londra un corso di 12 giorni sulla piattaforma Windows Server e acquisisce le relative certificazioni Microsoft che con quelle ottenute nel frattempo dagli altri membri del reparto tecnico consentono alla Fastnet di guadagnare la partnership con Microsoft. Nel frattempo si occupa dell’installazione di infrastrutture di messaggistica presso le più importanti aziende marchigiane sfruttando le tecnologie di IBM (Lotus Domino), Microsoft (Exchange) e Open Source su linux (sendmail, qmail, postfix).

A dicembre del 1999 viene invitato alla cena di fine anno che l’Elica Spa di Fabriano (uno dei clienti di Fastnet) organizza ogni anno e qui sente e rimane colpito dalle parole del CEO di Elica Francesco Casoli. Poco tempo prima, sempre in qualità di fornitore di servizi, conosce Andrea Pieralisi dell’omonino gruppo jesino, che si fa avanti mostrandosi interessato ad una partecipazione societaria. All’epoca, ignorava che Casoli e Pieralisi fossero cugini.

… continua …

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