Far partire la macchina con un phon

Neve in giardino - Febbraio 2012

Neve in giardino - Febbraio 2012

Sembrava un igloo stamattina la macchina. Quattro giorni ferma al freddo e al gelo. Proviamo ad usarla: lavoro, scuola figli, andare a fare la spesa. Fortuna la mitica Roby che si è fatta delle lunghe passeggiate verso Osimo Stazione rientrando con rifornimenti di vario tipo. Allora si parte: problema gomme. Gomme termiche? No, gomme finite. E allora vai di catene. Facili da montare, recita la confezione di Konig. Pubblicità ingannevole ed è molto più di un eufemismo. Bene, catene montate: ahia la mia schiena.

Ora mettiamo in moto: due brum drum e poi il motore si spegne. Considerata la mia notevole esperienza su auto e motori ed il fatto di possedere il libretto di istruzioni dell’auto in lingua tedesca (eh sì, ho una fiat punto di importazione tedesca: se vado a vivere in Germania – e di questi tempi non sarebbe proprio da escludere – mi faccio una Bmw di importazione italiana) ho usato il risolvi problemi universale: Google.

Diagnosi: diesel congelato (o meglio le paraffine contenute in esso) in particolare congelamento all’interno del filtro gasolio. Soluzioni ne ho trovate svariate, ma quella descritta nel titolo mi era parsa la migliore. Prolunga elettrica e phon di Fede. Una bella phonata di 15 minuti et… voilà la macchina è partita la primo colpo.

Italian translation for a TeamRoom 8.5.3 XL application (Xpages part)

XpagesFor a customer of mine, I recently worked with the new template TeamRoom 8.5.3 XL available with Lotus® Domino Designer 8.5.3 Upgrade Pack 1 and based on the XPages Extension Library.

I activated the Localitazion options and I translated the Xpages part for the italian language.

Now the application recognizes automatically the italian language (from the web browser settings) either on the web either on mobile devices.

I think the new TeamRoom template is a great application to start workinkg on the XPages, but the localization availability is a must for a real case.

Here the link with the translation and some notes with instructions: Italian language for the TeamRoom 8.5.3 XP application (4581)

Zabbix, OcsInventory NG, GLPI su CentOs 5.7

Su un server con CPU Intel Core2 Duo E7400 @ 2.80GHz, 3GB RAM e HD Sata Western Digital da 300GB ho messo a punto un sistema per l’hardware e software inventory, asset management e monitoring per conto di un’azienda locale.

Per il sistema operativo la scelta è stata CentOs.

Avevo a disposizione un dvd con la release 5.2 di CentOs, ma un kernel panic in fase di installazione dovuto (come ho avuto modo di scoprire subito) ad un bug del driver della scheda di rete integrata Realtek  RTL8101E, mi ha costretto ad effettuare il download del primo degli 8 cd di installazione della release 5.7. Con questo solo cd, e customizzando la scelta dei pacchetti di installazione lasciando solo i base package, è possibile installare un sistema basilare e poi completare l’installazione dei vari pacchetti dai repository di rete.

Scopro con piacere che Windows 7 è in grado di masterizzare nativamente un’immagine ISO facendo click con il destro sul file di immagine e scegliendo il comando Masterizza immagine disco.

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Posta sul cloud: LotusLive e GoogleApps

GoogleAppsLotusLive iNotesLotusLive iNotes e GoogleApps for Educational sono due soluzioni cloud di IBM e Google rispettivamente che in due diverse realtà aziendali ho avuto il compito di introdurre.

Nel primo caso si è trattato di fornire i servizi di posta a 100 utenti che utilizzavano la posta elettronica basata su una vecchia versione di IBM Lotus Domino, nel secondo caso si è trattato di fornire gli stessi servizi ad un’associazione di istituti scolastici per un totale di 500 caselle di posta. Al momento questi 500 utenti utilizzavano un servizio di posta erogato da un piccolo provider che utilizzava una soluzione di hosting condiviso su Aruba tramite il control panel Plesk: poco spazio su ogni casella e frequenti interruzioni del servizio a fronte di un basso canone annuo erano gli elementi caratterizzanti.

La scelta delle GoogleApps è stata veramente semplice: utilizzo della web mail di Google senza pubblicità, spazio per casella di diversi gigabte, certificati SSL, antivirus e antispam integrati, accesso integrato a GoogleDocs sono sembrate subito caratteristiche importanti. Se poi aggiungiamo che parlando di un’impresa di tipo Educational il costo per la licenza di utilizzo è zero non farete fatica a credere che per decidere di avviare il processo di migrazione sono state sufficienti due ore.

Il processo di attivazione di Google Mail è stato semplice e completamene on-line: l’accredito come ente Educational si è svolto on-line nel giro di qualche giorno e le sorprese piacevoli sono proseguite nella fase di migrazione degli utenti dal vecchio al nuovo sistema di posta: interfaccia di amministrazione intuitiva e molto ben documentata, tools per la creazione batch degli account utente, dominio di quarto livello per testare le varie funzionalità in maniera effettiva, ecc. In definitiva, 500 utenti migrati in meno di un mese a partire dalla decisione iniziale.

L’esperienza con Lotus Live è stata meno brillante, per lo meno parlando del processo di attivazione.

Per acquistare la soluzione cloud ho dovuto procedere come per l’acquisto di licenze tradizionali: ordine al partner che poi è passato al distributore che poi ha attivato le persone interne che infine hanno attivato il servizio, il tutto condito da vari intoppi di tipo burocratico: in sostanza, dalla richiesta iniziale è passato un mese. Alla faccia del cloud. La sensazione è che al momento in Italia per IBM e la sua rete di partner e distributori i processi per erogare servizi cloud sono abbastanza oscuri.

Veniamo alle note positive: su LotusLive iNotes troviamo 25GB per casella, antivirus e antispam di classe enterprise, accesso protetto da SSL, gestione della directory aziendale basata su LDAP, interfaccia web semplice e veloce con numerose features legate agli aspetti di sicurezza, black/white ip list, password policy, tag line aziendale, ecc.

Piccolo neo riguarda la creazione degli account, che diversamente da Google, vanno creati manualmente uno per uno, oppure si potrebbe ricorrere al supporto di IBM, che a fronte di un elenco da voi fornito si preoccupa di creare tali account (almeno così sembrerebbe, leggendo su uno dei forum di LotusLive).

Foip per virtualizzare anche il fax server

Su alcuni dei clienti che seguo in cui ormai da qualche anno è presente un’infrastruttura basata su VmWare c’è sempre una pecora nera: il server fax.

E’ questa l’unica macchina che non va nel cluster VmWare e non certo per problemi prestazionali: il problema è la scheda fax che viene montata per gestire le linee dei fax in ingresso/uscita.

In un caso particolare il fax server vero e proprio è stato virtualizzato ma per gestire le 8 linee fax sono stati utilizzati due server fisici Windows 2003 che montano ciascuno una scheda fax con 2 BRI, con l’obiettivo di realizzare una soluzione in alta disponibilità.

Proprio ieri, presso un cliente con un OpenText RightFax server ho installato un bel OpenText Fax Gateway 904 che offre due connessioni ethernet (per fault tolerance) e 4 porte BRI. Sul server fax che montava una Brooktrout con 2 porte BRI, ho disattivato la scheda fisica e montato il trasporto Brooktrout SR140: si tratta di un implementazione foIp (fax over ip) ed è il meccanismo con cui RightFax “parla” con il fax gateway.

OpenText Fax Gateway

OpenText Fax Gateway

Ora il fax server è pronto per un bel p2v e la scheda fax troverà posto in un bell’armadio polveroso.

Ecommerce consumer behaviour report 2011

Risultati della seconda edizione dell’indagine sui comportamenti d’acquisto online degli utenti Internet italiani. Indagine realizzata da ContactLab e Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico, l’indagine si basa su più di 62.000 interviste online fatte a clienti e prospect di 32 tra i maggiori siti e-commerce italiani.


Lotus Notes “Check Attachments”

IBM Lotus Domino In which databases are hidden large attachments?
What are the mailboxes with the largest number of large attachments?
Size of messages that pass through our Domino router?
I can tell a user to delete that attachment so much from his mailbox?

These and similar questions are posed to me by some of the managers of information systems that use Lotus Domino: Lotus Domino is accompanied by a number of functions that allow you to better manage e-mail and there are also numerous third-party tools, but the file attached here is a Lotus Notes application that I developed using open source applications, and other parts that I put at your disposal.

The key point is the application “Application Profile” where you have to specify the server and the path on which to search the databases then you will want to scan (to look for in each for any attachments are too large).

If in the domino server is enabled “Message Tracking” is also possible to select the desired date and export  mtstore data in csv format for further analysis later in Excel.

It is important that the user has access as a Manager in each of the files to scan as well as the mtstore.nsf file.

The ui interface is Italian (mostly) but I think sould be easy to translate in other languages.

Download here: Check Attachments (866)