Posta sul cloud: LotusLive e GoogleApps

GoogleAppsLotusLive iNotesLotusLive iNotes e GoogleApps for Educational sono due soluzioni cloud di IBM e Google rispettivamente che in due diverse realtà aziendali ho avuto il compito di introdurre.

Nel primo caso si è trattato di fornire i servizi di posta a 100 utenti che utilizzavano la posta elettronica basata su una vecchia versione di IBM Lotus Domino, nel secondo caso si è trattato di fornire gli stessi servizi ad un’associazione di istituti scolastici per un totale di 500 caselle di posta. Al momento questi 500 utenti utilizzavano un servizio di posta erogato da un piccolo provider che utilizzava una soluzione di hosting condiviso su Aruba tramite il control panel Plesk: poco spazio su ogni casella e frequenti interruzioni del servizio a fronte di un basso canone annuo erano gli elementi caratterizzanti.

La scelta delle GoogleApps è stata veramente semplice: utilizzo della web mail di Google senza pubblicità, spazio per casella di diversi gigabte, certificati SSL, antivirus e antispam integrati, accesso integrato a GoogleDocs sono sembrate subito caratteristiche importanti. Se poi aggiungiamo che parlando di un’impresa di tipo Educational il costo per la licenza di utilizzo è zero non farete fatica a credere che per decidere di avviare il processo di migrazione sono state sufficienti due ore.

Il processo di attivazione di Google Mail è stato semplice e completamene on-line: l’accredito come ente Educational si è svolto on-line nel giro di qualche giorno e le sorprese piacevoli sono proseguite nella fase di migrazione degli utenti dal vecchio al nuovo sistema di posta: interfaccia di amministrazione intuitiva e molto ben documentata, tools per la creazione batch degli account utente, dominio di quarto livello per testare le varie funzionalità in maniera effettiva, ecc. In definitiva, 500 utenti migrati in meno di un mese a partire dalla decisione iniziale.

L’esperienza con Lotus Live è stata meno brillante, per lo meno parlando del processo di attivazione.

Per acquistare la soluzione cloud ho dovuto procedere come per l’acquisto di licenze tradizionali: ordine al partner che poi è passato al distributore che poi ha attivato le persone interne che infine hanno attivato il servizio, il tutto condito da vari intoppi di tipo burocratico: in sostanza, dalla richiesta iniziale è passato un mese. Alla faccia del cloud. La sensazione è che al momento in Italia per IBM e la sua rete di partner e distributori i processi per erogare servizi cloud sono abbastanza oscuri.

Veniamo alle note positive: su LotusLive iNotes troviamo 25GB per casella, antivirus e antispam di classe enterprise, accesso protetto da SSL, gestione della directory aziendale basata su LDAP, interfaccia web semplice e veloce con numerose features legate agli aspetti di sicurezza, black/white ip list, password policy, tag line aziendale, ecc.

Piccolo neo riguarda la creazione degli account, che diversamente da Google, vanno creati manualmente uno per uno, oppure si potrebbe ricorrere al supporto di IBM, che a fronte di un elenco da voi fornito si preoccupa di creare tali account (almeno così sembrerebbe, leggendo su uno dei forum di LotusLive).

Prezi

PreziRicorderete i vecchi proiettori di diapositive: inserivi le diapo nel caricatore (se era un proiettore professionale) e poi con una pulsantiera collegata con un filo al proiettore potevi fare avanzare le diapositive avanti e indietro. Questo accadeva subito dopo i fratelli Lumiere…
Poi è arrivato PowerPoint & company che ci hanno consentito negli anni di includere di tutto nelle nostre diapo, ma il concetto del caricatore e di avanti e indietro (anche di saltare a dire il vero) è rimasto lo stesso.

Bhe Prezi ha rotto gli schemi e la presentazione diventa un grande lenzuolo colorato su cui piazzare i vostri contenuti multimediali, poi stabilite il percorso che una telecamera virtuale farà sopra il vostro lenzuolo e voilà.. Gli effetti e l’impatto emotivo sono davvero notevoli forse solo perché si tratta di uno schema non convenzionale.

Provare per credere… sulla rete esistono anche alcune guide in italiano, ma il sw è davvero easy to use: ovviamente è una web application da nuvola.

Questo è il link ad una presentazione dal taglio commerciale sul software IBM Lotus che dovrò tenere martedì prossimo a Perugia. Sotto la stessa, embedded.