Zabbix, OcsInventory NG, GLPI su CentOs 5.7

Su un server con CPU Intel Core2 Duo E7400 @ 2.80GHz, 3GB RAM e HD Sata Western Digital da 300GB ho messo a punto un sistema per l’hardware e software inventory, asset management e monitoring per conto di un’azienda locale.

Per il sistema operativo la scelta è stata CentOs.

Avevo a disposizione un dvd con la release 5.2 di CentOs, ma un kernel panic in fase di installazione dovuto (come ho avuto modo di scoprire subito) ad un bug del driver della scheda di rete integrata Realtek  RTL8101E, mi ha costretto ad effettuare il download del primo degli 8 cd di installazione della release 5.7. Con questo solo cd, e customizzando la scelta dei pacchetti di installazione lasciando solo i base package, è possibile installare un sistema basilare e poi completare l’installazione dei vari pacchetti dai repository di rete.

Scopro con piacere che Windows 7 è in grado di masterizzare nativamente un’immagine ISO facendo click con il destro sul file di immagine e scegliendo il comando Masterizza immagine disco.

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Al via due implementazioni di IBM Tivoli Monitoring

In questi giorni partono, per due clienti distinti, altrettanti progetti che prevedono l’implementazione di una soluzione di monitoraggio basata su IBM Tivoli Monitoring.

Per entrambi il prodotto utilizzato è IBM Tivoli Monitoring Express (la versione express prevede sostanzialmente 2 limiti: va installata su un single server e può gestire al massimo 100 server) nella versione 6.1.

I media di installazione disponibili per i business partner o per i clienti con un contratto passport attivo forniscono la versione 6.1 con fix pack 1 incluso e risalgono a luglio 2006.  Uno sforzo di IBM per fornire dei media più aggiornati sarebbe apprezzabile soprattutto perché siamo già al fix pack 6 e perché installare un fix pack non è proprio user-friendly (per usare un eufemismo). La versione Express si vanta di poter essere installata con un paio di click e in mezz’ora di tempo (tempo necessario a creare database e a popoplare i depots degli agenti): verissimo; peccato che poi per installare un fix pack ci voglia una giornata: leggere il file di istruzioni per credere.

Un altro problema introdotto dall’utilizzo di un media di installazione troppo datato lo si incontra installando il sw su Windows 2003. Terminata l’installazione (circa 40 minuti) va attivata la licenza che trasforma la versione try&buy in una versine regolare. Sorpresa: la licenza non viene riconosciuta e tantomeno attivata. Ricerca sul supporto di IBM e si scopre che a partire dal giugno 2007 la licenza non può essere installata su Windows2003. Come risolvere? Semplice: si disinstalla tutto, si mette l’orologio di sistema prima del giugno 2007, si reinstalla tutto, si rimette a posto l’orologio di sistema (occhio alla eventuule scadenza di password amministrative!): un’ora e mezzo buttata (per la gioia del cliente che è lì con te e sta guardando nell’ottica di un poco redditizio training on the job).

Chi ben comincia è a metà dell’opera, dice il proverbio. IBM con la famiglia Express ha iniziato molto bene, ma …

Molte cose in IBM partono bene, ma poi sembrano essere lasciate un pò troppo a se stesse: magari potrebbere rivedere i propri processi di job rotation affinché questi non impattino così negativamente sui servizi erogati.

Finché a ruotare sono le persone… il problema è quando iniziano a ruotare quelle dei clienti o dei partner.  😆